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Percorsi di legalità. La confisca dei beni alla criminalità organizzata: dal disvalore giuridico ed etico alla valorizzazione amministrativa e sociale

Il convegno si inserisce in una riflessione complessa sull’evoluzione del concetto di legalità, principio a base dell’ordinamento giuridico e dello Stato di diritto, esposto a rischi e pericoli che ne impongono una costante rilettura a garanzia del doveroso rispetto anche in rapporto all’evoluzione delle molteplici dinamiche sociali e giuridiche che ne in rapporto ad esso divengono forze centrifughe. L’idea proposta vuole creare l’occasione di un dialogo comune, a carattere multidisciplinare, che coinvolga i Relatori e le Relatrici in un dibattito su profili non esclusivamente giuridici di un tema spinoso, quello, appunto, della gestione giuridica, etica e sociale delle conseguenze economiche del fenomeno mafioso, attraverso l’impiego di strumenti di legalità.
Si parlerà, quindi, di beni confiscati alle mafie, del disvalore giuridico di questo fenomeno e fonte di procacciamento della ricchezza e di successivo approccio alla valorizzazione etica e sociale di quanto è stato “liberato” dalla illegalità ed affidato alla legittimità dell’azione amministrativa o alle forme di aggregazione organizzate delle espressioni sociali, coinvolgendo studiosi della scienza politica, studiosi del diritto penale e del processo, studiosi del diritto amministrativo e magistrati impegnati sul tema, aprendo al dibattito ed alle riflessioni dei dottorandi delle Scienze giuridiche.

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