Informazioni utili e modulistica per i dottorandi

Portale di Ateneo

Sul portale Dottorato di ricerca di Ateneo sono disponibili le informazioni per i dottorandi su molti aspetti generali del corso di dottorato.

Regolamenti di Ateneo

Sull’Albo ufficiale di Ateneo sono consultabili il Regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca e il Regolamento interno del corso di dottorato di ricerca in Scienze giuridiche.

Richiesta di Nulla Osta per lo svolgimento di una missione (in Italia e/o all’estero inferiore a 15 gg.)

  1. Se si richiede il rimborso delle spese di missione, verificare preliminarmente con la segreteria dell’«Unità Ricerca» (tramite mail:ricerca@jus.unipi.it) la disponibilità dei fondi per la copertura dei costi di missione ammissibili. Se per il rimborso si utilizzano fondi diversi da quelli specifici del Dottorato, ottenere nulla osta del titolare dei fondi.
  2. In ogni caso, ottenere il parere favorevole del proprio Supervisore.
  3. Predisporre richiesta motivata allegando i documenti a supporto (esempio: locandina del Convegno, invito a partecipare a una riunione, …), il parere positivo del proprio Supervisore (punto 2) e, se ricorre l’ipotesi, l’eventuale nulla osta del titolare dei fondi.
  4. Vai qui per la compilazione della richiesta; l’Unità Ricerca provvederà a chiedere e ottenere il «Nulla osta» del Coordinatore.
  5. L’«Unità ricerca» trasmette al richiedente il «Nulla osta» del Coordinatore; quindi, il dottorando procederà attraverso il portale Missione alla compilazione della richiesta; l’autorizzazione spetta al Direttore del Dipartimento. Le fasi successive avvengono attraverso comunicazioni via email inviate automaticamente dal portale Missioni.
  6. All’esito della missione, seguire la prassi prevista dal portale Missioni (vedi tutorial) per comunicare l’avvenuta missione ed eventualmente procedere alla richiesta di rimborso delle spese.
  7. Nota Bene: in caso di rimborso spese, i giustificativi originali analogici devono essere anche consegnati all’Unità Ricerca del Dipartimento.

Richiesta di autorizzazione per lo svolgimento di un periodo di soggiorno all’estero presso istituzioni di ricerca straniere (superiore a 15 gg.)

  1. Ottenere il parere favorevole del proprio Supervisore circa la coerenza del soggiorno con il proprio percorso formativo.
  2. Verificare con la segreteria dell’«Unità Ricerca» (tramite mail: ricerca@jus.unipi.it ) la disponibilità dei fondi
    1. per la copertura dei costi di missione ammissibili (viaggio di andata e ritorno);
    2. per la maggiorazione della borsa.
  3. Vai qui per la compilazione della richiesta formale indirizzata al Coordinatore precisando:
    1. Periodo esatto di soggiorno all’estero, luogo e struttura di riferimento (allegare documentazione a supporto della motivazione).
    2. Se si richiede o non si richiede la maggiorazione della borsa.
    3. Se si richiede o non si richiede rimborso delle spese di viaggio di andata e ritorno.
    4. Nota bene: Il regolamento di ateneo sullo svolgimento delle missioni, dispone che in caso di maggiorazione della borsa, si possono rimborsare solo le spese di andata e ritorno (la sede estera diventa «sede di lavoro» per il periodo in questione: è possibile chiedere di svolgere missioni in partenza e con ritorno presso quella sede). In assenza di maggiorazione della borsa, si possono invece rimborsare tutte le spese di missione (anche vitto, alloggio). Durante il periodo di soggiorno all’estero, il dottorando può utilizzare il proprio «budget 10%».
    5. Indicare eventuali precedenti periodi di soggiorno all’estero già effettuati nell’ambito del percorso formativo di dottorato (precisare le date di inizio e fine dei singoli eventuali precedenti soggiorni).
  4. L’«Unità ricerca», all’esito dell’istruttoria, trasmette al richiedente l’autorizzazione del Collegio/Coordinatore.
  5. Il dottorando procederà, attraverso il portale Missione, alla compilazione della richiesta di missione per l’autorizzazione da parte del Direttore. Le fasi successive seguiranno la prassi prevista per le missioni.

Richiesta di proroga per la presentazione della tesi (art. 8, c. 5, DM 226/2021)

  1. Ottenere il parere favorevole del proprio Supervisore circa la necessità della proroga;
  2. Vai qui per la compilazione della richiesta formale indirizzata al Coordinatore, precisando il numero di mesi necessari e la motivazione (allegare eventuale documentazione a supporto della motivazione);
  3. Nota bene: il regolamento di ateneo sul dottorato di ricerca dispone che il dottorando, durante l’ultimo anno di corso, può richiedere, per una sola volta e per comprovati motivi che non consentono la presentazione della tesi di dottorato nei tempi previsti dal regolamento medesimo, una proroga della durata massima di dodici mesi. La proroga può essere concessa dal Collegio dei docenti senza ulteriori oneri finanziari.

L’«Unità ricerca», all’esito dell’istruttoria, trasmette al richiedente l’autorizzazione del Collegio/Coordinatore.

Richiesta di autorizzazione a svolgere attività retribuite (art.12 D.M. 226/2021 e art. 14 Regolamento di Ateneo)

  1. La frequenza al dottorato richiede un impegno esclusivo e a tempo pieno.
  2. Il Collegio dei docenti può autorizzare lo svolgimento di attività retribuite a) che consentano di acquisire competenze relative all’ambito formativo e b) siano compatibili con il proficuo svolgimento delle attività dottorali.
  3. Il dottorando deve presentare domanda al Coordinatore e al proprio Supervisore prima di iniziare l’attività lavorativa: riceverà risposta entro 10 giorni.
  4. La domanda si presenta compilando il modulo presente qui. Sarà cura dell’ufficio ricerca del Dipartimento trasmetterne copia per conoscenza all’Ufficio dottorato e al Direttore del Dipartimento
  5. Se la domanda è accolta, il dottorando è autorizzato a svolgere contemporaneamente l’attività lavorativa e la formazione dottorale.
  6. L’inizio di un’attività lavorativa nelle more dell’attesa dell’autorizzazione richiesta e lo svolgimento di attività lavorative non previamente autorizzate, comportano l’avvio di un procedimento disciplinare
  7. Solo per i nuovi immatricolati che all’atto dell’immatricolazione già svolgono un’attività lavorativa: costoro possono continuare a svolgere la propria attività lavorativa finché non ricevono comunicazione dell’autorizzazione o del diniego. Sono pertanto tenuti a compilare la richiesta di autorizzazione e attendere la risposta. In caso di risposta positiva, possono continuare a svolgere contemporaneamente l’attività lavorativa e la formazione dottorale. In caso di diniego, hanno sette giorni di tempo per comunicare se intendono continuare a frequentare il dottorato rinunciando all’attività lavorativa oppure rinunciare a quest’ultima e quindi frequentare il dottorato (clicca qui). In assenza di comunicazione, si dispone senz’altro la decadenza dal dottorato.

 

Attività obbligatorie

La frequenza del dottorato prevede un impegno esclusivo e a tempo pieno. Il dottorando e la dottoranda sono tenuti a frequentare le attività formative proposte dal dottorato (insegnamenti e seminari), e almeno un’attività formativa l’anno fra quelle proposte dall’Ateneo. E’ previsto un impegno continuo nell’attività di ricerca, sotto la guida del/la Supervisore che verrà assegnato a ciascun/a dottorando/a.

E’ obbligatorio svolgere un periodo di ricerca all’estero di almeno tre mesi nell’arco del triennio (anche non continuativi). Le borse a tematica vincolata (PON/PNRR) prevedono un periodo di formazione all’estero di almeno sei mesi (anche non continuativi) e un periodo di stage presso un’impresa, una Pubblica amministrazione o un Centro di ricerca in Italia di almeno sei mesi nell’arco del triennio.

E’ obbligatorio presentare entro il termine del triennio un lavoro scritto (tesi di dottorato) che verrà discusso pubblicamente nel corso di un esame finale, all’esito positivo del quale si ottiene il titolo di “Dottore di ricerca” (Ph.D).

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