La formazione dei dottorandi si compendia in tre caposaldi: attività formative, la partecipazione attiva dei dottorandi ai progetti formativi del dottorato e un periodo di ricerca all’estero, obbligatorio, di 3 mesi.
Per realizzare al meglio questi obiettivi il corso è articolato in quattro Curricula, i quali, nel rispetto dell’interdisciplinarietà, valorizzano altresì la specializzazione dei percorsi formativi dei dottorandi. I Curricula sono i seguenti: Amministrazione, mercato e giustizia penale; Diritto privato e diritto privato comparato, diritto del lavoro, tradizione giuridica europea; Impresa, diritto internazionale, diritto dell’Unione europea, processo civile; Teoria dei diritti fondamentali, giustizia costituzionale, comparazione giuridica, diritto e religione.
I Curricula propongono ogni anno attività formative articolate in lezioni – riunite attorno a uno o più temi generali (v., per il 41° ciclo, infra)-, seminari, conferenze. I dottorandi sono coinvolti sia attraverso la previsione di Q&A sessions per ogni lezione e seminario, sia tramite interventi o relazioni a seminari o a convegni volti a stimolare le abilità di public speaking. Inoltre, i Curricula promuovono e monitorano le ricerche dei dottorandi attraverso le riunioni curriculari e l’organizzazione di occasioni di discussione fra docenti appartenenti al Curriculum e dottorandi concernenti lo stato di avanzamento dei lavori di tesi.
Il Corso prevede altresì attività formative trasversali: lezioni magistrali di inaugurazione dell’anno accademico (fra novembre e dicembre di ogni anno), lezioni di metodologia della ricerca giuridica, conferenze.
Alle attività proposte dai Curricula e dal Collegio si aggiungono quelle predisposte dall’Ateneo, a livello centrale, per tutti gli iscritti ai Corsi di dottorato, che includono competenze linguistiche (academic english speaking e academic english writing), capacità di esposizione in pubblico, responsabilità sociale della ricerca (responsible reasearch and innovation), utilizzo delle tecnologie Open Source.
Obiettivi specifici
Obiettivi specifici del 40° ciclo (2024-2025) — PNRR D.M. 629/2024
Il programma del 40° ciclo presterà specifica attenzione anche agli obiettivi del PNNR, dando spazio a una borsa che si svilupperà in un’ottica multidisciplinare, orientata all’attività di ricerca applicata nelle pubbliche amministrazioni e finalizzato allo sviluppo integrato di una o più delle seguenti conoscenze e competenze:
- ricostruzione e interpretazione del quadro giuridico di riferimento nazionale e sovranazionale per un singolo settore di policy, ivi comprese le norme di rango secondario e le istruzioni a carattere tecnico/applicativo che necessariamente integrano detto quadro normativo (“specifiche” tecniche, linee-guida applicative etc.);
- partecipazione al governo, all’organizzazione e alla direzione strategica di amministrazioni pubbliche (sia al livello nazionale che regionale e locale) attraverso l’attuazione di innovative strategie fortemente orientate agli utenti e all’efficacia delle azioni attuate, nonché alla valorizzazione delle risorse;
- sviluppo di autonomi percorsi di ricerca utili a definire e valorizzare le competenze di management, leadership e comunicazione efficaci per le organizzazioni pubbliche, con particolare riferimento alla selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane;
- sviluppo di autonomi percorsi di ricerca utili a valorizzare nuove competenze organizzative, anche in termini di teorie organizzative e psicologia delle organizzazioni, capaci di interpretare e reinterpretare il continuo e rapido mutamento delle amministrazioni pubbliche come sistemi complessi, che agiscono – in maniera adattiva – nell’ambiente che le circonda;
- potenziamento della capacità amministrativa in relazione alla formulazione e al disegno delle politiche pubbliche, sia sviluppando capacità diagnostica sia assumendo la responsabilità del coordinamento del ciclo di policy per quanto concerne la fenomenologia delle problematiche possibili nelle fasi di definizione dei problemi e individuazione delle soluzioni, di decisione, di implementazione e di valutazione;
- supporto alla progettazione istituzionale anche attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi dei diversi modelli di governance in chiave comparata tra settori di policy, tra livelli di governo europei, statali e sub-statali e tra casi nazionali, che tengano adeguatamente conto delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT);
- promozione della transizione digitale ed ecologica delle pubbliche amministrazioni, contribuendo alla riprogettazione e semplificazione dei modelli organizzativi, nonché ai processi di selezione e adozione delle tecnologie e soluzioni abilitanti, al fine di garantire una maggiore efficacia, efficienza ed economicità dell’azione pubblica.
Il Corso di dottorato in Scienze giuridiche garantisce che la circolazione dei risultati perseguiti si svolgerà nel rispetto dei principi “Open science” e “FAIR Data”.
Obiettivi specifici del 39° ciclo (2023-2024) — PNRR D.M. 118/2023
Il programma del 39° ciclo presterà specifica attenzione a un’ottica multidisciplinare, orientata all’attività di ricerca applicata nelle pubbliche amministrazioni e finalizzato allo sviluppo integrato di una o più delle seguenti conoscenze e competenze:
- ricostruzione e interpretazione del quadro giuridico di riferimento nazionale e sovranazionale per un singolo settore di policy, ivi comprese le norme di rango secondario e le istruzioni a carattere tecnico/applicativo che necessariamente integrano detto quadro normativo (“specifiche” tecniche, linee-guida applicative etc.);
- partecipazione al governo, all’organizzazione e alla direzione strategica di amministrazioni pubbliche (sia al livello nazionale che regionale e locale) attraverso l’attuazione di innovative strategie fortemente orientate agli utenti e all’efficacia delle azioni attuate, nonché alla valorizzazione delle risorse;
- sviluppo di autonomi percorsi di ricerca utili a definire e valorizzare le competenze di management, leadership e comunicazione efficaci per le organizzazioni pubbliche, con particolare riferimento alla selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane;
- sviluppo di autonomi percorsi di ricerca utili a valorizzare nuove competenze organizzative, anche in termini di teorie organizzative e psicologia delle organizzazioni, capaci di interpretare e reinterpretare il continuo e rapido mutamento delle amministrazioni pubbliche come sistemi complessi, che agiscono – in maniera adattiva – nell’ambiente che le circonda;
- potenziamento della capacità amministrativa in relazione alla formulazione e al disegno delle politiche pubbliche, sia sviluppando capacità diagnostica sia assumendo la responsabilità del coordinamento del ciclo di policy per quanto concerne la fenomenologia delle problematiche possibili nelle fasi di definizione dei problemi e individuazione delle soluzioni, di decisione, di implementazione e di valutazione;
- supporto alla progettazione istituzionale anche attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi dei diversi modelli di governance in chiave comparata tra settori di policy, tra livelli di governo europei, statali e sub-statali e tra casi nazionali, che tengano adeguatamente conto delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT);
- promozione della transizione digitale ed ecologica delle pubbliche amministrazioni, contribuendo alla riprogettazione e semplificazione dei modelli organizzativi, nonché ai processi di selezione e adozione delle tecnologie e soluzioni abilitanti, al fine di garantire una maggiore efficacia, efficienza ed economicità dell’azione pubblica;
Il Corso di dottorato in Scienze giuridiche garantisce che la circolazione dei risultati perseguiti si svolgerà nel rispetto dei principi “Open science” e “FAIR Data”.
Obiettivi specifici del 38° ciclo (2022-2023) — PNRR D.M. 351/2022
Il programma del 38° ciclo presterà particolare attenzione all’obiettivo individuato dal PNRR in termini di «riforme orizzontali», con peculiare attenzione alla ricerca nella Pubblica amministrazione, al fine di sviluppare o integrare una o più delle seguenti conoscenze e competenze:
- ricostruzione e interpretazione del quadro giuridico di riferimento rispetto a specifici settori di interesse;
- partecipazione al governo dell’amministrazione pubblica attuando strategie fortemente orientate agli utenti e all’efficacia della valorizzazione delle risorse;
- sviluppo di percorsi di ricerca autonomi utili a valorizzare competenze organizzative in relazione al rapido mutamento delle pubbliche amministrazioni intese come sistemi complessi;
- potenziare la capacità amministrativa in termini di coordinamento del ciclo di policy per l’individuazione dei problemi, l’individuazione delle soluzioni, la decisione e l’implementazione della valutazione successiva;
- supportare la progettazione istituzionale sperimentando strumenti innovativi dei diversi modelli di governance, in chiave comparata fra settori, livelli di governo europei, statali e substatali e casi nazionali, con adeguato riferimento alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e comunicazione ICT;
- favorire la transizione digitale delle pubbliche amministrazioni, contribuendo alla riprogettazione e semplificazione dei modelli organizzativi al fine di garantire maggiore efficacia, efficienza ed economicità dell’azione pubblica.
